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Progetto Sperimentale A.F.A. Attività Fisica Adattata

 

L'Amministrazione Comunale, assessorato alla Salute e alle Politiche socio assistenziali, ha aderito per il Comune di Buttrio al progetto "Attività Fisica Adattata - A.F.A. -" , progetto da tempo già noto e avviato sul territorio del distretto sanitario.


DI COSA SI TRATTA

 

L'Attività Fisica Adattata (A.F.A.), coordina ed organizza attività motorie di gruppo nelle strutture pubbliche o private distribuite sul territorio e aderenti al progetto.

Coordinato con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 – Medio Friuli, il progetto è inserito nel campo dell'educazione alla salute e si caratterizza per essere un'attività non sanitaria (fuori da Livelli Essenziali Assistenza), controllata, specifica per patologia, continuativa e di gruppo.

Il progetto è già partito con successo in vari comuni del territorio del distretto sanitario: indubbia l’efficacia di questi programmi personalizzati e controllati da tecnici preparati ed in possesso titolo di studio adeguato.

Al progetto A.F.A. possono aderire persone in età adulta e anziani che hanno patologie croniche o che hanno subito traumi in seguito a incidenti stradali, infortuni domestici o patologie professionali derivanti da lavori sedentari, con capacità di collaborazione ed interazione, autonome nella deambulazione anche con ausilio, in grado di raggiungere la palestra autonomamente o con supporto familiare.

Si accede al progetto A.F.A. tramite segnalazione dei medici di medicina generale o dei medici specialisti del Servizio Sanitario Regionale con scheda di invio, i quali sottopongono il paziente a un esame iniziale prima di inviarlo al centro per il programma, quindi lo ripetono al termine del programma stesso.

A oggi, sono numerose le valutazioni già documentate dai i medici del Gervasutta.

 

Come è noto l’attività fisica si dimostra efficace nel controllo dei fattori di rischio (ipertensione ed obesità) che interessano una buona parte della popolazione: tale attività deve essere perciò considerata un mezzo attraverso il quale la popolazione si avvicina ad una nuova cultura di prevenzione e di responsabilizzazione nei confronti del proprio benessere psicofisico.
L’A.F.A. si pone come obiettivo, attraverso programmi di esercizio non sanitari svolti in gruppo, di intervenire sullo stile di vita per la prevenzione secondaria e terziaria della disabilità preservando l’autonomia, nonché di creare una nuova cultura attraverso la conoscenza degli effetti favorevoli dell’attività fisica, che recuperi il movimento come parte integrante ed essenziale della vita di tutti i giorni.

 

UN PO' DI STORIA...

 

Il concetto di attività fisica adattata (A.F.A.) fu introdotto nel 1973. Nello specifico, l’Educazione Fisica Adattata è rivolta a quelle persone che non sono in grado, per motivi di vario genere, di partecipare con successo o in condizioni di sicurezza alle normali attività di educazione fisica.
Attraverso l’AFA si cerca di individuare percorsi formativi e di attività “modificate”, che possano permettere alle persone con disabilità di condurre attività motorie.
In questo contesto, nella nostra realtà di Udine, nel 2002-2003 presso l’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione “Gervasutta” è nata l’esperienza specifica di A.F.A., inizialmente in un contesto limitato alla lombalgia-postura flessa e al morbo di Parkinson.
Dopo un meeting tenutosi a Udine il 9 settembre 2005 per illustrare localmente gli obiettivi dell’A.F.A., si è deciso di dare impulso al progetto che doveva avere caratteristiche di attività non sanitaria e di presenza capillare sul territorio.
Il riconoscimento ufficiale dell’AFA è avvenuto da parte della Regione Friuli Venezia Giulia nel 2007 che ha affidato alla Azienda Sanitaria n. 4 “Medio Friuli” il ruolo di promuovere i programmi dal 2008, avendo il centro coordinatore sito all’interno dell’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione.


Per informazioni dirette ed esigenze contattare direttamente il proprio medico di base.

 

 

Unità organizzativa di riferimento:
Ufficio Politiche Sociali

Nome del responsabile del procedimento:
Gabriella rag. Morgutti

Responsabile dell’Istruttoria:

Valentina Meroi

Recapiti ufficio:

- Telefono: 0432-636113 / 0432-636111
- Fax: 0432-673490
- e-mail: amm.sociali@comune.buttrio.ud.it
- e-mail: segreteria@comune.buttrio.ud.it

Orari ufficio:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30