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CONTRIBUTI PER GLI INTERVENTI DI PREVENZIONE CONTRO IL RISCHIO SISMICO

venerdì, 08 agosto 2014

 Con ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile  Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 28 febbraio 2013 è stata stabilita la quota stanziata per il 2012, pari a 195,6 milioni di euro ripartita tra le Regioni per: 

a)      studi di microzonazione sismica (16 milioni di euro); 

b)     interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico o, eventualmente, demolizione e ricostruzione di edifici ed opere pubbliche d’interesse strategico per finalità di protezione civile (170 milioni di euro per gli interventi indicati alle lettere b e c). Sono esclusi dai contributi gli edifici scolastici, ad eccezione di quelli che ospitano funzioni strategiche nei piani di emergenza di protezione civile. E’ possibile delocalizzare gli edifici demoliti e ricostruiti se viene garantito, ad invarianza di spesa, un maggiore livello di sicurezza sismica e una maggiore efficienza del sistema di gestione dell’emergenza, sottoposto all’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza; 

c)      interventi strutturali di rafforzamento locale o miglioramento sismico o di demolizione e ricostruzione di edifici privati;

d)     altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio simico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione (8,5 milioni di euro).

Il Dipartimento della Protezione Civile può acquistare beni e servizi strumentali per eseguire le attività previste dall’ordinanza (1,1 milioni di euro).

Gli interventi di prevenzione del rischio sismico riguardano i Comuni con pericolosità sismica di base, espressa in termini di accelerazione al suolo “ag”, pari o superiore a 0,125g

tra cui il Comune di Buttrio.